Pubblicato da: Mondo G su: 26/01/2012
In un gelido mattino di Gennaio Giuliana giunge nei paraggi del nuovo Palazzo di Giustizia, un gigante di cemento armato e vetri che troneggia ai margini di quello che una volta era un grigio complesso industriale.
Documentandosi come fa in genere, nelle varie pagine web Giuliana nota alcuni dati interessanti:
il progetto del nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze nacque dall’esigenza di riunificazione delle varie sedi degli uffici giudiziari sul territorio fiorentino, occupando parte di un’area di circa 32 ettari. Il palazzo, progettato negli anni settanta del XX secolo, in linea con l’architettura del periodo, ed iniziato a costruire nel 2000, nei progetti originari avrebbe dovuto essere totalmente funzionante nella primavera del 2006, ma la costruzione si è protratta, a causa dei problemi causati dalle inadeguate tecniche costruttive impiegate e dalla obsolescenza del progetto stesso, assai più a lungo sebbene senza grosse interruzioni. Nell’autunno del 2008, anche se gran parte delle strutture è stata completata, il cantiere è ancora aperto e il trasferimento degli uffici è in via di programmazione.
A giudicare, quindi, dalle dimensioni di questo mostro architettonico, si potrebbe dubitare che al suo interno debba essere gestita la sola giustizia fiorentina; verrebbe più da pensare che all’interno di questo palazzo esageratamente grande ci sia tutto il ministero di Grazia e Giustizia, quantomeno. Sperando che anche questo prestigioso progetto non riveli l’ennesimo triste e intollerabile spreco, Giuliana si spinge oltre a quella che sembrerebbe una generica valutazione estetica e si immagina il giorno in cui all’interno di questa cittadella giudiziaria, una volta che questa gestazione interminabile sarà giunta al termine, inizieranno a incontrarsi, giudici, avvocati, pregiudicati, imputati in attesa di giudizio e perché no qualche gendarme.
Pubblicato da: Mondo G su: 13/12/2011
… in arte Dalida!
Pubblicato da: Mondo G su: 24/11/2011
Pubblicato da: Mondo G su: 04/11/2011
Pubblicato da: Mondo G su: 25/07/2011
Pubblicato da: Mondo G su: 24/07/2011

Il compagno G
Giuliana legge con disagio di tangenti che coinvolgono l’attuale vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia già sindaco di Sesto San Giovanni e… dalla sua memoria riemerge, appropriatissimo nel nostro caso, anche la vicenda del Compagno G.
Pubblicato da: Mondo G su: 11/07/2011
Pubblicato da: Mondo G su: 13/06/2011
Pubblicato da: Mondo G su: 17/05/2011

Gorgia
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Il Panegirico (in greco πανηγυρικός [sott. λόγος], da πανήγυρις (panègyris) ovvero adunanza di tutti) è un componimento oratorio di carattere encomiastico (ovvero pronunciato in pubblico, per lo più in assemblea, per esaltare i meriti di un personaggio, di una città o di un popolo). Il genere fu inaugurato nel VI secolo a.C. da Gorgia con i suoi scritti a Olimpia e a Delfi e conobbe la sua fioritura dal V secolo a.C. in poi. Il Panegirico greco ha tratti comuni con l’encomio e l’epitaffio ma agli elogi può a volte unire critiche. Con la letteratura latina, il Panegirico assume solo il carattere di Laudatio di uomini di potere ed in particolare degli imperatori. Nel linguaggio comune, indica un discorso di encomio enfatico, talvolta esagerato.